Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Neuropsichiatra infantile ad Afragola

Seguo bambini e ragazzi da 0 a 18 anni. Ricevo a Caivano, a 5,8 chilometri da Afragola. Si prenota su WhatsApp e rispondo io.

4,9

75 recensioni su Google

Valutazione media 4,9 su 5, su 75 recensioni Google

0 – 18

anni, l'età che seguo

11 min

da Afragola in macchina

60 – 90

minuti, la prima visita

Da Afragola si arriva per la provinciale verso Cardito e Caivano: 5,8 chilometri, undici minuti, tutta strada urbana e nessun casello. Dalla stazione dell'alta velocità sono pochi minuti in più.

Undici minuti. Da Afragola allo studio ci vuole meno che a trovare parcheggio davanti alla scuola. Eppure a molte famiglie sembra un viaggio, perché la strada che pesa è un'altra: quella fra il momento in cui vi accorgete di qualcosa e il momento in cui lo dite a voce alta a qualcuno che di mestiere lo guarda.

Da Afragola arrivano soprattutto richieste che partono dalla scuola: la lettura che non ingrana in seconda elementare, i compiti che diventano due ore di pianto, un bambino sveglio che a scuola sembra un altro. Sono i motivi per cui esiste la valutazione dei disturbi specifici dell'apprendimento, e sono anche quelli che vengono confusi più spesso.

Dove si arriva, partendo da Afragola

Indirizzo

Via Francesco Crispi
80023 Caivano (NA)

5,8 km da Afragola, 11 minuti in macchina.

Apri in Google Maps →

Orari

Lunedì
14:00 – 19:30
Martedì
09:00 – 13:00
Mercoledì
14:00 – 19:00
Giovedì
09:00 – 13:00
Venerdì
14:00 – 19:00
Sabato e domenica
Chiuso

Da qui arrivano anche famiglie dei comuni intorno ad Afragola. Alcuni hanno una pagina loro:

Quando la fatica a scuola è un DSA e quando è un'altra cosa

Un bambino che legge male in prima elementare sta imparando. Un bambino che a fine seconda legge ancora sillabando, si perde nella riga, salta le parole corte e arriva a casa svuotato, sta dicendo qualcosa di diverso. La diagnosi di dislessia si può fare dalla fine della seconda per la lettura e dalla fine della terza per il calcolo, e prima di quel momento nessuno può firmarla.

Prima però si guardano le cose che imitano un disturbo dell'apprendimento senza esserlo. Un'attenzione che non regge dieci minuti fa sbagliare una lettura perfetta. Un bambino che non sente bene dal banco in fondo perde metà delle consegne. L'ansia da prestazione fa fallire in classe quello che a casa riesce. Cambia tutto: la strada da prendere è un'altra a seconda della risposta.

Per questo la valutazione non è un test solo. Si guarda la lettura, la scrittura, il calcolo, il linguaggio, l'attenzione e la memoria di lavoro, e si mette insieme quello che dicono i genitori con quello che dice la scuola. Alla fine il foglio deve dire che cosa succede e che cosa si fa lunedì mattina.

Che cosa cambia davvero, a scuola, con una diagnosi di DSA

La legge 170 del 2010 riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e obbliga la scuola a fare due cose: un piano didattico personalizzato e l'uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. Il piano lo scrive la scuola, non il medico, e va fatto entro i primi mesi dell'anno.

Gli strumenti sono concreti. La sintesi vocale per chi legge con fatica, la calcolatrice per chi ha una discalculia, le mappe durante l'interrogazione, il tempo in più nelle verifiche o meno esercizi a parita' di difficoltà. Nessuno di questi abbassa il programma: cambiano la strada per arrivarci.

La relazione clinica conta perché è il documento che apre tutto questo. Per questo deve dire che cosa il bambino sa fare e che cosa gli costa, con i punteggi e con parole che un insegnante possa usare a novembre. Una relazione generica lascia la famiglia a discutere con la scuola senza niente in mano.

Come è fatta la prima visita, che cosa portare e quanto costa sono scritti nella pagina per Napoli e provincia.

Prima di prenotare

Cinque domande da fare prima di prenotare

Da fare al telefono, prima di prendere l'appuntamento: sono cinque minuti e vi risparmiano di scoprire certe cose il giorno della visita.

  1. Chi firma la relazione: il medico che avete visto, o il centro?

  2. Quanto dura la prima visita, e vostro figlio c'è o parlate solo voi?

  3. I test li somministra lo stesso specialista o un'altra persona?

  4. Dopo la diagnosi chi segue il bambino, e ogni quanto lo rivede?

  5. A che albo è iscritto, e con che numero.

La risposta alla quarta è quella che pesa di più nei tre anni successivi.

Se ad Afragola la scuola vi ha consegnato una segnalazione e non sapete che farci, portatela alla prima visita insieme ai quaderni. Si legge molto più da un quaderno che da un modulo.

La pagina generale è quella per Napoli e provincia, e lo studio è a Caivano.

Le recensioni

4,9

75 recensioni sul profilo Google dello studio

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Gina Quarto

Febbraio 2026

Un vero professionista, empatico con i bambini ma anche con noi genitori. Spiega nel dettaglio ogni singola cosa che fa. Mio figlio lo adora.
Loana Albanese

Gennaio 2026

Eccezionale neuropsichiatra infantile. Giovane, preparato e dotatissimo di empatia. Ha la capacità rara di parlare la lingua dei bambini e dei genitori.
Antonella Santonasto

Febbraio 2026

Dottore molto empatico con la famiglia... subito ha capito la problematica... fortunati di averla conosciuta... sarà un nostro punto di riferimento.