Dott. Giovanni Vitale
Neuropsichiatra infantile
Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420
Neuropsichiatra infantile a Marcianise
Seguo bambini e ragazzi da 0 a 18 anni. Ricevo a Caivano, a 10,8 chilometri da Marcianise. Si prenota su WhatsApp e rispondo io.
4,9
75 recensioni su Google
0 – 18
anni, l'età che seguo
15 min
da Marcianise in macchina
60 – 90
minuti, la prima visita
Da Marcianise si scende verso Orta di Atella e Caivano: 10,8 chilometri, quindici minuti. Non si entra a Caserta e non si entra a Napoli. Dal centro di Marcianise è più vicino lo studio che l'ospedale del capoluogo.
Marcianise confina con Caivano. Sono quindici minuti e non si passa per Caserta, che di solito è la ragione per cui una famiglia del basso casertano rinuncia e rimanda. Chi arriva da qui spesso ha già girato: un centro a Caserta, una lista d'attesa, un appuntamento a tre mesi e nessuno che nel frattempo risponda al telefono.
Da Marcianise il motivo più frequente è il comportamento. Un bambino che non sta fermo, che interrompe, che perde il controllo per una cosa piccola e poi si dispera per averlo perso. A scuola lo chiamano vivace finché dura, e a un certo punto smettono di chiamarlo vivace.
Dove si arriva, partendo da Marcianise
Indirizzo
Via Francesco Crispi
80023 Caivano (NA)
10,8 km da Marcianise, 15 minuti in macchina.
Apri in Google Maps →Orari
- Lunedì
- 14:00 – 19:30
- Martedì
- 09:00 – 13:00
- Mercoledì
- 14:00 – 19:00
- Giovedì
- 09:00 – 13:00
- Venerdì
- 14:00 – 19:00
- Sabato e domenica
- Chiuso
Da qui arrivano anche famiglie dei comuni intorno a Marcianise. Alcuni hanno una pagina loro:
ADHD: quello che dice la scuola e quello che si misura
«Non sta attento» è un'osservazione vera che copre almeno sei situazioni diverse, e nessuna delle sei si chiama ADHD per forza. Un bambino può non stare attento perché non capisce quello che sta ascoltando, perché è in ansia, perché dorme male da mesi, perché la sua attenzione si spegne davvero dopo pochi minuti, perché a casa succede qualcosa, oppure perché ha un disturbo dell'apprendimento e alla terza riga ha già perso il filo.
La diagnosi di ADHD chiede che i segni ci siano prima dei dodici anni, che si vedano in almeno due ambienti diversi (casa e scuola, non uno solo) e che portino un danno reale alla giornata del bambino. Servono le scale compilate dai genitori e dagli insegnanti, un colloquio lungo, l'osservazione diretta e l'esclusione di quello che assomiglia. Un questionario da solo non basta e nessuno può firmare una diagnosi su quello.
Quando la diagnosi c'è, si comincia dalle strategie a casa e in classe e da un piano che la scuola possa davvero applicare. Il farmaco si valuta dopo i sei anni, quando il resto è stato provato senza che cambiasse abbastanza, e si decide insieme con i genitori guardando i numeri.
Il bambino che perde il controllo
Le crisi di rabbia fanno parte della crescita fino ai tre o quattro anni. Dopo, quando durano venti minuti, tornano ogni giorno e lasciano il bambino esausto e spaventato da se stesso, stanno raccontando qualcosa. A quel punto molte famiglie hanno già provato tutto: le punizioni, i premi, ignorare, urlare, e niente ha tenuto più di una settimana.
Sotto ci può essere un disturbo oppositivo provocatorio, oppure la punta visibile di un ADHD, di un'ansia, di una difficoltà scolastica che il bambino non sa dire. Molti bambini che perdono il controllo hanno un linguaggio più povero della media per parlare di quello che sentono, e la rabbia arriva dove le parole non arrivano.
Quello che si guarda in visita è il momento esatto in cui salta: prima o dopo la richiesta, davanti a chi, quanto ci mette a tornare. Da lì si costruisce qualcosa che i genitori possano fare la sera stessa, e quasi sempre riguarda i cinque minuti prima della crisi.
Come è fatta la prima visita, che cosa portare e quanto costa sono scritti nella pagina per Caserta e provincia.
Prima di prenotare
Cinque domande da fare prima di prenotare
Sono le stesse che farei io se dovessi mandare un bambino da un collega che non conosco.
Chi firma la relazione: il medico che avete visto, o il centro?
Quanto dura la prima visita, e vostro figlio c'è o parlate solo voi?
I test li somministra lo stesso specialista o un'altra persona?
Dopo la diagnosi chi segue il bambino, e ogni quanto lo rivede?
A che albo è iscritto, e con che numero.
Nessuna di queste è scortese, e chi lavora bene se le aspetta.
Da Marcianise il primo passo che costa meno è un messaggio. Scrivetemi che cosa succede a casa e che cosa vi hanno detto a scuola, e vi dico se serve una valutazione o se c'è altro da guardare prima.
La pagina generale è quella per Caserta e provincia, e lo studio è a Caivano.
Le recensioni
Febbraio 2026
Un vero professionista, empatico con i bambini ma anche con noi genitori. Spiega nel dettaglio ogni singola cosa che fa. Mio figlio lo adora.
Gennaio 2026
Eccezionale neuropsichiatra infantile. Giovane, preparato e dotatissimo di empatia. Ha la capacità rara di parlare la lingua dei bambini e dei genitori.
Febbraio 2026
Dottore molto empatico con la famiglia... subito ha capito la problematica... fortunati di averla conosciuta... sarà un nostro punto di riferimento.
Gli altri comuni da cui si arriva in poco
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