Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Neuropsichiatra infantile a Maddaloni

Seguo bambini e ragazzi da 0 a 18 anni. Ricevo a Caivano, a 13,8 chilometri da Maddaloni. Si prenota su WhatsApp e rispondo io.

4,9

75 recensioni su Google

Valutazione media 4,9 su 5, su 75 recensioni Google

0 – 18

anni, l'età che seguo

24 min

da Maddaloni in macchina

60 – 90

minuti, la prima visita

Da Maddaloni si scende verso Marcianise e si prosegue per Caivano: 13,8 chilometri e ventiquattro minuti. È tutta pianura, e il tempo cambia poco fra la mattina e il pomeriggio.

Da Maddaloni sono ventiquattro minuti, scendendo verso Marcianise. Da qui arrivano soprattutto famiglie che hanno già fatto un giro fra pediatra e pronto soccorso per una cosa che si vede: un movimento che torna sempre uguale, un mal di testa che non passa.

La neuropsichiatria infantile segue lo sviluppo del sistema nervoso dalla nascita ai diciotto anni, e comprende anche la parte neurologica: tic, cefalee, movimenti involontari, episodi che somigliano a crisi. Questa pagina parla di quelle.

Dove si arriva, partendo da Maddaloni

Indirizzo

Via Francesco Crispi
80023 Caivano (NA)

13,8 km da Maddaloni, 24 minuti in macchina.

Apri in Google Maps →

Orari

Lunedì
14:00 – 19:30
Martedì
09:00 – 13:00
Mercoledì
14:00 – 19:00
Giovedì
09:00 – 13:00
Venerdì
14:00 – 19:00
Sabato e domenica
Chiuso

Da qui arrivano anche famiglie dei comuni intorno a Maddaloni. Alcuni hanno una pagina loro:

MarcianiseSan Nicola la StradaCasertaCervinoValle di Maddaloni

I tic, e quando smettere di guardarli

Un occhio che sbatte forte, una spalla che sale, un colpo di tosse che continua un mese dopo il raffreddore, un verso ripetuto sempre allo stesso modo. I tic passeggeri riguardano quasi un bambino su cinque in età scolare, e nella maggior parte dei casi spariscono da soli entro un anno.

Quello che li peggiora è l'attenzione che ci si mette intorno. Un bambino a cui si dice cento volte al giorno di smettere fa più tic, perché trattenerli costa uno sforzo che poi si scarica tutto insieme. Nei primi mesi la cosa più utile che una famiglia può fare è guardare altrove.

Si guarda meglio quando i tic durano da più di un anno, quando ce ne sono insieme di motori e vocali (e lì si parla di sindrome di Tourette), quando fanno male, quando il ragazzo smette di uscire per non farsi vedere. Molto spesso, in quei casi, accanto ai tic c'è dell'altro: attenzione, ansia, ossessioni. La terapia comportamentale funziona, e si prova prima dei farmaci.

Il mal di testa che torna sempre uguale

L'emicrania esiste anche a otto anni, e nei bambini dura meno che negli adulti: a volte un'ora, e passa dormendo. Riconoscerla cambia la gestione, perché un bambino con emicrania trattato come uno che non ha voglia di andare a scuola perde giornate che poteva non perdere.

Le cose da segnare su un foglio per un mese sono cinque: quando arriva, quanto dura, dove fa male, che cosa stava facendo prima, che cosa lo ha fatto passare. Quattro settimane di diario valgono più di qualunque descrizione a memoria, e spesso fanno comparire uno schema che nessuno aveva visto. Sempre il giovedì. Sempre dopo le due ore di palestra. Sempre quando ha saltato la merenda.

Ci sono segnali che portano subito a un approfondimento: mal di testa che sveglia di notte, che è già forte appena sveglio al mattino, che si accompagna a vomito senza nausea, a un occhio che vede doppio, a un cambiamento del passo o del carattere, o che in poche settimane peggiora di continuo. Fuori da questi casi la maggior parte delle cefalee dei bambini non ha bisogno di una risonanza.

Come è fatta la prima visita, che cosa portare e quanto costa sono scritti nella pagina per Caserta e provincia.

Prima di prenotare

Cinque domande da fare prima di prenotare

Portatele scritte. Con i tic e le cefalee si finisce spesso a raccontare a memoria, e a memoria si perde metà delle cose.

  1. Chi firma la relazione: il medico che avete visto, o il centro?

  2. Quanto dura la prima visita, e vostro figlio c'è o parlate solo voi?

  3. I test li somministra lo stesso specialista o un'altra persona?

  4. Dopo la diagnosi chi segue il bambino, e ogni quanto lo rivede?

  5. A che albo è iscritto, e con che numero.

Se qualcuno propone subito una risonanza senza avervi chiesto niente di tutto questo, chiedete perché.

Se da Maddaloni state girando da mesi per un tic o per un mal di testa che torna, cominciate dal diario. Quattro settimane di appunti spostano una visita più di qualsiasi racconto.

La pagina generale è quella per Caserta e provincia, e lo studio è a Caivano.

Le recensioni

4,9

75 recensioni sul profilo Google dello studio

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Gina Quarto

Febbraio 2026

Un vero professionista, empatico con i bambini ma anche con noi genitori. Spiega nel dettaglio ogni singola cosa che fa. Mio figlio lo adora.
Loana Albanese

Gennaio 2026

Eccezionale neuropsichiatra infantile. Giovane, preparato e dotatissimo di empatia. Ha la capacità rara di parlare la lingua dei bambini e dei genitori.
Antonella Santonasto

Febbraio 2026

Dottore molto empatico con la famiglia... subito ha capito la problematica... fortunati di averla conosciuta... sarà un nostro punto di riferimento.