Dott. Giovanni Vitale
Neuropsichiatra infantile
Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420
Indennità di frequenza 2027: calcolo dell'importo e requisiti
Indica che cosa frequenta tuo figlio e in quali mesi. Il calcolo ti mostra quali mesi l'INPS paga e quanto fa in un anno.
Il verbale è arrivato. C'è scritto «difficoltà persistenti», c'è una data, c'è un timbro.
Quanto arriverà e da quando, nel verbale non c'è. E tu non sai se contare dodici mesi o nove.
L'indennità di frequenza è un assegno mensile dell'INPS per i minori a cui la commissione medica ha riconosciuto difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età, o una perdita uditiva sopra i 60 decibel nell'orecchio migliore. Spetta nei mesi in cui il bambino frequenta il nido, la scuola, un centro di formazione o un centro di terapia convenzionato, fino a dodici mensilità l'anno.
L'importo annuo quindi cambia da famiglia a famiglia. Ogni periodo di frequenza viene pagato con un mese di scarto: si parte dal mese dopo l'inizio e si chiude con il mese dopo la fine. Il calcolo qui sotto mette i mesi in fila e fa vedere quali sono pagati.
Il calcolo
- setsettembre: frequenza sì, pagamento no
- ottottobre: frequenza sì, pagamento sì
- novnovembre: frequenza sì, pagamento sì
- dicdicembre: frequenza sì, pagamento sì
- gengennaio: frequenza sì, pagamento sì
- febfebbraio: frequenza sì, pagamento sì
- marmarzo: frequenza sì, pagamento sì
- apraprile: frequenza sì, pagamento sì
- magmaggio: frequenza sì, pagamento sì
- giugiugno: frequenza sì, pagamento sì
- lugluglio: frequenza no, pagamento sì
- agoagosto: frequenza no, pagamento no
10mensilità da 340,71 euro
3.407,10 euro nell'anno
Importo e limite di reddito sono quelli del 2026. L'importo è provvisorio: la rivalutazione del 2026 è dell'1,4% «salvo conguaglio» (circolare INPS 153/2025), e a inizio 2027 può arrivare un piccolo ricalcolo. I valori 2027 escono con la circolare di fine anno: la pagina si aggiorna quel giorno. Il calcolo presuppone che la commissione abbia riconosciuto le difficoltà persistenti, e un anno con la stessa frequenza del precedente.
Che cosa puoi fare tu, adesso
1
Controlla il regime del centro
Se il bambino fa terapia privata, chiedi al centro se è convenzionato. La legge conta solo i centri in convenzione, e la stessa logopedia cambia esito a seconda di dove si fa.
2
Chiudi la domanda di pagamento
Il verbale da solo non fa partire l'accredito. Serve la domanda di pagamento, con i dati per l'accredito. Un patronato può compilarla con te.
3
Comunica quando la frequenza finisce
Per la scuola dell'obbligo la legge chiede solo di comunicare quando la frequenza cessa. L'INPS chiede in più il cambio di istituto e un'autodichiarazione alla fine di ogni ciclo. Senza frequenza l'indennità può essere revocata in qualsiasi momento.
4
A diciassette anni e mezzo, muoviti per i diciotto
Fuori dalle province della sperimentazione si presenta la domanda nei sei mesi prima del compleanno. Nelle sessanta province basta il certificato medico introduttivo. In tutti e due i casi le prestazioni da maggiorenne partono in via provvisoria.
La domanda parte dal certificato medico introduttivo, che compila lo specialista. Si chiede su WhatsApp.
Scrivi su WhatsAppChe cosa cambia dal 2027
L'indennità di frequenza resta, e la legge 289/1990 con lei. Cambia il procedimento che porta al riconoscimento: dal 1° gennaio 2027 la valutazione di base del decreto legislativo 62/2024 vale in tutta Italia. La data viene dal decreto legge 202/2024, che ha spostato la riforma di un anno e allungato la sperimentazione a ventiquattro mesi.
In sessanta province il sistema nuovo c'è già. Lì basta il certificato medico introduttivo, senza una domanda all'INPS, e l'accertamento parte da quello.
Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste. Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Aosta, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Trento, Vicenza. Dal 1° marzo 2026: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia.
Ancona c'è anche se la scheda INPS non la elenca: la fa entrare l'allegato del decreto legge 19/2026. Nel resto d'Italia, Napoli compresa, chi presenta la domanda entro il 31 dicembre 2026 viene valutato con le regole di oggi.
Domande frequenti
L'indennità di frequenza dipende dall'ISEE?
No. Il limite di reddito riguarda soltanto il bambino: nel 2026 è di 5.852,21 euro di reddito personale l'anno. Un bambino senza redditi propri sta sotto la soglia qualunque cosa guadagnino i genitori.
Perché i mesi pagati sono spostati di uno rispetto alla scuola?
La legge 289/1990 fa decorrere l'indennità dal primo giorno del mese successivo all'inizio della frequenza e la fa terminare con il mese successivo alla fine. Chi comincia a settembre riceve il primo mese a ottobre.
Si arriva a dodici mesi?
Sì, se la frequenza copre tutto l'anno: per esempio la scuola da settembre a giugno e un centro convenzionato durante l'estate. Dodici mensilità sono il massimo.
Si può avere insieme all'indennità di accompagnamento?
No. Con l'accompagnamento, la speciale indennità per i ciechi parziali o l'indennità di comunicazione non si cumula, e la legge lascia scegliere il trattamento più favorevole. Si decide con i due importi davanti.
Perché d'estate l'indennità non arriva?
Con la sola scuola da settembre a giugno i mesi pagati vanno da ottobre a luglio: agosto e settembre restano scoperti. L'INPS sospende l'indennità d'estate e la fa ripartire da sola con i dati di frequenza che arrivano dal Ministero dell'istruzione (messaggio INPS 4315 del 2022). Un centro convenzionato frequentato d'estate riempie i mesi che mancano.
Che cosa cambia nel 2027?
L'indennità resta. Cambia il modo in cui si arriva al riconoscimento: dal 1° gennaio 2027 la valutazione di base del decreto legislativo 62/2024 vale in tutta Italia. In sessanta province è già così e basta il certificato medico, senza domanda. Altrove le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 seguono le regole di oggi.
Serve la cittadinanza italiana?
No. Serve la residenza stabile in Italia. I cittadini dell'Unione europea devono essere iscritti all'anagrafe; per chi viene da fuori basta un permesso di soggiorno di almeno un anno. La carta di soggiorno non si può pretendere: lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza 329 del 2011.
Quanto è l'importo nel 2027?
L'importo si rivaluta ogni anno insieme all'assegno mensile di assistenza, e il limite di reddito segue la pensione sociale. I valori 2027 arrivano con il decreto di rivalutazione di novembre e la circolare INPS di dicembre. Fino ad allora il calcolo usa il valore 2026, 340,71 euro al mese.
Fonti
- Legge 11 ottobre 1990, n. 289, art. 1: chi ne ha diritto, quali frequenze contano, l'importo agganciato all'assegno della legge 118/1971 (Normattiva).
- Legge 11 ottobre 1990, n. 289, art. 2: decorrenza dal mese successivo all'inizio, termine con il mese successivo alla fine, revoca senza frequenza (Normattiva).
- Legge 11 ottobre 1990, n. 289, art. 3: incompatibilità con il ricovero e con le altre indennità, facoltà di scelta (Normattiva).
- Legge 30 marzo 1971, n. 118, art. 13: l'assegno mensile a cui l'importo è pari (Normattiva).
- INPS, Indennità mensile di frequenza: scheda della prestazione, con importo e limite di reddito dell'anno.
- Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, art. 25: comma 5, la domanda da maggiorenne nei sei mesi prima dei diciotto anni (Normattiva).
- INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025: importi e limiti di reddito 2026, Allegato 2, rivalutazione provvisoria dell'1,4%.
- Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62: la valutazione di base, il certificato medico introduttivo (art. 8), la sperimentazione (art. 33) e il regime transitorio (art. 35) (Normattiva).
- Decreto legge 27 dicembre 2024, n. 202, art. 19-quater: la riforma nazionale spostata al 1° gennaio 2027, la sperimentazione a ventiquattro mesi e le undici province del 30 settembre 2025 (Normattiva).
- Decreto legge 19 febbraio 2026, n. 19, art. 7 e allegato 1: le quaranta province in sperimentazione dal 1° marzo 2026 (Normattiva).
- Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 80: comma 19, con la nota sulla sentenza 329/2011 della Corte costituzionale: basta il permesso di soggiorno di almeno un anno (Normattiva).
Importi 2026. Pubblicato il 25 settembre 2026, rivisto il 25 settembre 2026 dal Dott. Giovanni Vitale, neuropsichiatra infantile.
