Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Modello per consegnare la diagnosi DSA alla scuola

La lettera per depositare la certificazione di DSA agli atti: all'iscrizione, al cambio di scuola, o quando la diagnosi arriva a metà anno. In Word o da copiare.

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La relazione è arrivata ad aprile, dopo otto mesi di lista d'attesa. Dislessia. Tuo figlio fa la terza media, e a giugno c'è l'esame.

All'uscita qualcuno ti ha detto che dopo il 31 marzo non vale più. E tu non sai se sei ancora in tempo.

La Legge 170 del 2010 affida la diagnosi di DSA al Servizio sanitario nazionale, o agli specialisti e alle strutture che la Regione riconosce, e affida alla famiglia la consegna alla scuola. Le Linee guida del 2011 dicono che il dirigente la riceve, la acquisisce al protocollo e la condivide con il gruppo docente. Da quel momento si scrive il Piano Didattico Personalizzato.

Il 31 marzo sta nell'Accordo Stato-Regioni del 2012. È rivolto a chi fa la diagnosi, vale «di norma» per gli anni terminali di ciascun ciclo, e ha un'eccezione scritta: la prima certificazione si produce quando viene formulata, in qualunque periodo dell'anno. La Circolare 8 del 2013 riporta il termine alle famiglie e l'eccezione la tace. La lettera cita l'Accordo e chiede il protocollo.

Per chi è

Diagnosi del Servizio sanitario

Valida

ASL, ospedale o altra struttura pubblica. Legge 170/2010, art. 3.

Diagnosi di un privato

Dipende dalla Regione

Vale se chi la firma è riconosciuto dalla Regione. Altrimenti la scuola è solo invitata ad applicare le misure nell'attesa. Circolare 8/2013.

Che cosa succede dopo la consegna

Appena hai la diagnosi

  1. 1

    Protocollo

    Consegni lettera e copia della diagnosi. Ti danno numero e data.

  2. 2

    Dirigente

    La acquisisce agli atti e la condivide con i docenti della classe.

  3. 3

    Consiglio di classe

    Scrive il PDP, entro il primo trimestre o in un tempo analogo dalla consegna.

  4. 4

    Firma

    Ti convocano, lo leggete insieme, lo firmate.

La lettera

I campi in giallo sono da compilare. Nel file Word li trovi fra parentesi quadre.

Al Dirigente Scolastico

nome dell'istituto

indirizzo dell'istituto

e p.c. al Coordinatore della classe classe e sezione

luogo, data

Oggetto: Consegna della certificazione di disturbo specifico di apprendimento (DSA) dell'alunno/a nome e cognome, classe classe e sezione

I sottoscritti nome e cognome del primo genitore e nome e cognome del secondo genitore, genitori dell'alunno/a nome e cognome, nato/a a luogo di nascita il data di nascita, iscritto/a per l'anno scolastico anno scolastico alla classe classe e sezione di questo istituto,

consegnano, ai sensi dell'art. 3 della Legge 8 ottobre 2010, n. 170, la certificazione di disturbo specifico di apprendimento rilasciata in data data della certificazione da:

una struttura del Servizio sanitario nazionale, nome della struttura;

nome dello specialista o della struttura, riconosciuto/a dalla Regione nome della Regione ai sensi dell'art. 3, comma 1, della Legge 170/2010.

facoltativoSi tratta della prima certificazione diagnostica. Per questa l'Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 (Rep. Atti n. 140/CSR), art. 1, comma 3, prevede che sia prodotta al momento della sua formulazione, indipendentemente dal periodo dell'anno.

Chiedono pertanto:

1.che la certificazione sia acquisita al protocollo e condivisa con il gruppo docente, come indicato dalle Linee guida allegate al Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, n. 5669 (par. 6.2);

2.che il consiglio di classe, o il team dei docenti, rediga il Piano Didattico Personalizzato in tempi che non superino il primo trimestre scolastico, o, per una certificazione consegnata in corso d'anno, in un tempo analogo dalla data di questa consegna;

3.che la certificazione sia conservata e trattata nel rispetto della riservatezza, ai sensi dell'art. 2-sexies del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

facoltativoChiedono inoltre la dispensa dalle prove scritte di lingua straniera, richiesta in modo esplicito dalla certificazione allegata, ai sensi dell'art. 6, comma 5, del Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, n. 5669.

Chiedono che la presente e la certificazione allegata siano protocollate, e che ne sia rilasciata ricevuta con numero e data di protocollo.

Restano a disposizione per un colloquio.

Allegati:

  • – copia della certificazione del data della certificazione
  • – eventuale PDP della scuola o dell'anno precedente

firma del primo genitore

firma del secondo genitore

Recapito: telefono ed e-mail

Scarica in Word

Come usarla

  1. 1

    Spunta chi ha fatto la diagnosi

    Il Servizio sanitario, oppure uno specialista o una struttura che la tua Regione riconosce. Cancella l'altra voce.

  2. 2

    Tieni il capoverso sulla prima diagnosi

    Solo se è la prima. Serve soprattutto negli anni dell'esame, dopo il 31 marzo.

  3. 3

    Consegna una copia

    L'originale resta a te. Sulla tua copia della lettera ti fai scrivere numero e data di protocollo.

  4. 4

    Al cambio di scuola, rifalla

    La diagnosi non passa da sola alla scuola nuova. All'iscrizione, con la consegna, la pratica si completa.

Se la scuola dice che è tardi

Se la certificazione è la prima, l'Accordo Stato-Regioni del 2012 dice che si produce quando viene formulata, in qualunque mese. Rispondi per iscritto citando l'art. 1, comma 3, e il numero di protocollo della tua consegna.

Se è un aggiornamento consegnato dopo il 31 marzo in un anno d'esame, il terreno è più incerto: l'Accordo scrive «di norma», la Circolare 8 del 2013 è più rigida. Chiedi comunque che la certificazione sia acquisita e che la scuola ti risponda per iscritto. Il clinico che l'ha firmata può aiutarti a spiegare perché è arrivata in quel momento.

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Domande frequenti

La diagnosi di DSA scade?

Nessuna norma le dà una durata. L'Accordo del 2012 prevede che si aggiorni il profilo di funzionamento, di norma al passaggio da un ciclo di scuola all'altro, e comunque di norma non prima di tre anni dal precedente, oppure quando servono strumenti diversi. Una scuola che chiede una diagnosi nuova ogni anno non ha un testo su cui appoggiarsi.

La diagnosi di uno specialista privato vale?

Vale se chi la firma è riconosciuto dalla Regione: la Legge 170 permette alle Regioni di affidare la diagnosi a specialisti e strutture accreditate, e l'elenco lo tiene ciascuna Regione. Controllalo prima di prenotare. Con la diagnosi di un privato non riconosciuto, la Circolare 8 del 2013 raccomanda alla scuola di adottare le misure nell'attesa della certificazione pubblica, se il consiglio di classe ne vede il bisogno.

Dispensa o esonero dalla lingua straniera?

Hanno effetti molto diversi. La dispensa dalle prove scritte si chiede quando la certificazione la domanda in modo esplicito, e il diploma resta pieno. L'esonero è previsto per i casi di particolare gravità: alle superiori porta a prove non equipollenti e al solo attestato di credito formativo, senza diploma (D.Lgs. 62/2017, art. 20, comma 13). Al primo ciclo le prove differenziate valgono per il diploma (art. 11, comma 13). Parlane con il clinico prima di chiederlo.

A chi la consegno all'iscrizione?

Alla segreteria della scuola scelta. La nota ministeriale sulle iscrizioni 2026/27 dice che l'iscrizione di un alunno con DSA si completa con la consegna della diagnosi.

Tutti gli insegnanti leggeranno la diagnosi?

Le Linee guida dicono che il dirigente la condivide con il gruppo docente, e il Codice privacy mette l'istruzione fra i motivi per cui la scuola può trattare dati sanitari. Chi fra i docenti veda la relazione intera e chi soltanto il PDP, i testi non lo dicono. La lettera chiede che sia trattata nel rispetto della riservatezza.

Fonti

Pubblicato il 19 settembre 2026, rivisto il 19 settembre 2026 dal Dott. Giovanni Vitale, neuropsichiatra infantile.