Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Modello di richiesta dell'istruzione domiciliare

La lettera al dirigente quando un bambino non può andare a scuola per almeno trenta giorni di lezione. In Word o da copiare.

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Il ricovero è finito a novembre. Le terapie continuano a casa, e in classe tuo figlio non torna prima di febbraio.

In segreteria ti hanno detto di portare un certificato. Non ti hanno detto quale, né chi deve firmarlo.

L'istruzione domiciliare è prevista dall'articolo 16 del Decreto Legislativo 66 del 2017 per gli alunni che, per gravi patologie certificate, non possono frequentare per almeno trenta giorni di lezione, anche non continuativi. Le regole operative stanno nelle Linee di indirizzo nazionali del 2019: la domanda la presenta la famiglia, il progetto lo elabora il consiglio di classe, lo approvano il collegio dei docenti e il consiglio d'istituto, e le lezioni le fanno i docenti della classe in ore aggiuntive, a casa o in collegamento.

Due dettagli fanno cadere quasi tutte le domande. Il primo: trenta giorni di lezione sono più di trenta giorni di calendario, e il certificato deve coprirli tutti. Il secondo: la certificazione la rilascia il medico ospedaliero o comunque il servizio sanitario pubblico, e le Linee di indirizzo escludono in modo esplicito il medico di famiglia e i medici privati. La lettera qui sotto chiede l'attivazione del progetto e chiede che i giorni passati a casa risultino tempo scuola.

Per chi è

Trenta giorni di lezione

La soglia

Anche non continuativi, e si contano i giorni di lezione. D.Lgs 66/2017 art. 16.

Il certificato

Del servizio pubblico

Medico ospedaliero o servizi sanitari nazionali. Escluso il medico di famiglia, esclusi i privati. Linee di indirizzo 2019.

Che cosa succede dopo la consegna

Appena il certificato è pronto

  1. 1

    Certificato

    Il medico ospedaliero o il servizio pubblico scrive l'impossibilità a frequentare e per quanto tempo.

  2. 2

    Domanda

    Protocolli la lettera con il certificato in segreteria.

  3. 3

    Progetto

    Il consiglio di classe scrive docenti, materie e ore. Approvano collegio e consiglio d'istituto.

  4. 4

    Lezioni

    I docenti della classe in orario aggiuntivo, a domicilio o in collegamento.

La lettera

I campi in giallo sono da compilare. Nel file Word li trovi fra parentesi quadre.

Al Dirigente Scolastico

nome dell'istituto

indirizzo dell'istituto

luogo, data

Oggetto: Richiesta di attivazione del progetto di istruzione domiciliare per l'alunno/a nome e cognome, classe classe e sezione

I sottoscritti nome e cognome del primo genitore e nome e cognome del secondo genitore, genitori dell'alunno/a nome e cognome, nato/a a luogo di nascita il data di nascita, iscritto/a alla classe classe e sezione di questo istituto,

comunicano che, per le condizioni di salute documentate nella certificazione allegata, rilasciata in data data del certificato da struttura o servizio sanitario pubblico, l'alunno/a non può frequentare le lezioni per un periodo non inferiore a trenta giorni di lezione, anche non continuativi, a decorrere dal data di inizio.

Chiedono pertanto l'attivazione del progetto di istruzione domiciliare previsto dall'articolo 16 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66, e disciplinato dalle Linee di indirizzo nazionali adottate con il Decreto Ministeriale 6 giugno 2019, n. 461. In particolare chiedono:

1.che il consiglio di classe elabori il progetto formativo, con il numero dei docenti coinvolti, gli ambiti disciplinari prioritari e le ore settimanali previste, e che il progetto sia sottoposto all'approvazione del collegio dei docenti e del consiglio d'istituto;

2.che l'attivazione non sia sospesa in attesa del parere del Comitato tecnico regionale, che le Linee di indirizzo riferiscono all'accesso al contributo economico;

3.che sia indicato un referente con cui la famiglia possa concordare gli orari delle lezioni a domicilio e delle attività in collegamento;

4.che i periodi svolti in istruzione domiciliare siano computati nel tempo scuola, e non registrati come assenze.

facoltativoPoiché l'alunno/a è in possesso della certificazione per l'inclusione scolastica, chiedono che il progetto sia coerente con il Piano Educativo Individualizzato e che vi concorra l'insegnante di sostegno.

facoltativoChiedono inoltre che il collegio dei docenti valuti la deroga al limite minimo di frequenza per le assenze dovute alle cure, documentate dalla certificazione allegata.

Chiedono che la presente sia protocollata e che ne sia rilasciata ricevuta con numero e data di protocollo.

Si rendono disponibili ad accogliere i docenti a domicilio negli orari che saranno concordati.

Allegati:

  • – certificazione sanitaria rilasciata in data data del certificato, con l'indicazione del periodo di impossibilità alla frequenza
  • – eventuale documentazione del ricovero o del piano di cura

firma del primo genitore

firma del secondo genitore

Recapito: telefono ed e-mail

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Come usarla

  1. 1

    Fai scrivere il periodo nel certificato

    Deve risultare che l'impossibilità a frequentare copra almeno trenta giorni di lezione. Sono più di trenta giorni di calendario: festivi e vacanze non contano.

  2. 2

    Chiedilo al reparto, non al pediatra di famiglia

    Le Linee di indirizzo del 2019 escludono il medico di famiglia e i medici privati. Il certificato del reparto o del servizio della ASL è la strada che non si blocca.

  3. 3

    Chiedi qual è la scuola polo

    Ogni regione ne ha una: gestisce le risorse e fa da sportello per le famiglie. Il nome lo sa l'ufficio scolastico regionale.

  4. 4

    Oppure mandala per PEC

    Con la PEC hai la prova della consegna, con data e ora, senza passare in segreteria.

Se il progetto non parte

La risposta più frequente è che mancano i fondi. Le Linee di indirizzo del 2019 scrivono che il parere del Comitato tecnico regionale riguarda l'accesso al contributo economico e prescinde dalla possibilità di attivare il progetto: la scuola può partire e chiedere il finanziamento dopo.

Se nessun docente della classe è disponibile per le ore aggiuntive, il dirigente può rivolgersi ad altri docenti dell'istituto, poi a docenti di altre scuole del territorio, poi a personale esterno. È scritto nelle stesse Linee, in quest'ordine.

Lo sportello per le famiglie è la scuola polo regionale, e all'ufficio scolastico regionale c'è un referente per la scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare. A loro si può chiedere a che punto è la pratica.

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Domande frequenti

Quanti giorni servono?

Almeno trenta giorni di lezione, anche non continuativi. Si contano i giorni in cui la scuola fa lezione, quindi il periodo sul calendario è più lungo: sei settimane circa, festività escluse. Un ricovero di due settimane seguito da terapie domiciliari che si ripetono può arrivare alla soglia, purché il certificato descriva l'intero periodo.

Basta il certificato del pediatra?

No. Le Linee di indirizzo del 2019 chiedono una certificazione del medico ospedaliero o comunque dei servizi sanitari nazionali, ed escludono il medico di famiglia e le aziende o i medici curanti privati. Il Decreto Legislativo 66 del 2017 non pone quel limite, ma la scuola applica le Linee di indirizzo.

Quante ore di lezione a casa?

Le Linee di indirizzo indicano quattro o cinque ore settimanali per la scuola primaria e sei o sette per la secondaria di primo e secondo grado. Sono indicazioni, non un diritto a un numero fisso: il progetto del consiglio di classe può modularle sulle condizioni del bambino.

Vale per un disturbo psichico?

La norma parla di gravi patologie certificate che impediscono la frequenza, e non fa un elenco di diagnosi. Se un rifiuto scolastico grave o un disturbo d'ansia rientrino dipende da come il servizio pubblico certifica l'impossibilità a frequentare e per quanto tempo. Nei testi ministeriali gli esempi riguardano terapie e cicli di cura, e una risposta esplicita su questo punto non c'è.

Serve la Legge 104?

No, sono due cose distinte: l'istruzione domiciliare dipende dalla patologia e dalla durata dell'impedimento. Se però l'alunno ha la certificazione per l'inclusione scolastica, il progetto si raccorda con il PEI e le lezioni può tenerle anche l'insegnante di sostegno.

I giorni a casa contano come assenze?

No. Il Ministero, nella nota del 27 ottobre 2010, ha scritto che i periodi di scuola in ospedale e di istruzione domiciliare rientrano a pieno titolo nel tempo scuola. Per le assenze dovute alle cure, inoltre, il collegio dei docenti può deliberare deroghe al limite dei tre quarti di frequenza richiesto per la validità dell'anno.

Fonti

Pubblicato il 19 settembre 2026, rivisto il 19 settembre 2026 dal Dott. Giovanni Vitale, neuropsichiatra infantile.