Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Modello di sollecito al Dirigente Scolastico quando la scuola non risponde

La lettera per il PEI in ritardo, il PDP mai redatto, il GLO mai convocato, la richiesta rimasta senza risposta. In Word o da copiare.

Scarica in Word

Hai consegnato la diagnosi a settembre. Il Piano non è arrivato a novembre, e nemmeno a gennaio.

Hai scritto due mail alla coordinatrice. Ti hanno risposto che stanno aspettando. E tu non sai più a chi chiedere.

La scuola è un'amministrazione pubblica, e un'amministrazione pubblica ha il dovere di concludere il procedimento con un provvedimento espresso: lo dice l'articolo 2 della Legge 241 del 1990. Per il PEI i termini sono scritti: il Gruppo di Lavoro Operativo lo approva in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre. Per il PDP il riferimento è il primo trimestre, e arriva dalle Linee guida ministeriali sui DSA.

La lettera qui sotto è un sollecito scritto, datato e protocollato. Chiede il nome del responsabile del procedimento, una risposta per iscritto e, se il termine è già scaduto, l'intervento di chi ha il potere sostitutivo in caso di inerzia. Le parole «diffida» e «messa in mora» restano fuori: la prima nei fac simile che circolano viene agganciata all'omissione di atti d'ufficio, cioè a un reato, e per andare avanti nessuna delle due è necessaria.

Per chi è

PEI oltre ottobre

Fuori termine

Il GLO approva il PEI definitivo di norma non oltre ottobre. DI 182/2020 art. 4 e D.Lgs 66/2017 art. 7.

PDP oltre il trimestre

Termine ministeriale

Le Linee guida del 2011 parlano di tempi che non superino il primo trimestre scolastico.

GLO mai convocato

Lo convoca il dirigente

La norma non dà ai genitori il potere di convocarlo. Si chiede al dirigente, per iscritto.

Che cosa succede dopo la consegna

Quando il termine è passato

  1. 1

    Protocollo

    Consegni il sollecito in segreteria o per PEC. Numero e data fanno da punto di partenza.

  2. 2

    Risposta

    La Carta dei servizi scolastici impegna il dirigente a rispondere per iscritto entro quindici giorni.

  3. 3

    Potere sostitutivo

    Se il termine è scaduto, chi ne è titolare conclude il procedimento in metà tempo.

  4. 4

    Le vie esterne

    Restano l'ufficio scolastico e, con un avvocato, il ricorso contro il silenzio.

La lettera

I campi in giallo sono da compilare. Nel file Word li trovi fra parentesi quadre.

Al Dirigente Scolastico

nome dell'istituto

indirizzo dell'istituto

e p.c. al Responsabile del procedimento

luogo, data

Oggetto: Sollecito per l'adozione degli atti dovuti a favore dell'alunno/a nome e cognome, classe classe e sezione

I sottoscritti nome e cognome del primo genitore e nome e cognome del secondo genitore, genitori dell'alunno/a nome e cognome, iscritto/a alla classe classe e sezione di questo istituto, premesso che:

il Piano Educativo Individualizzato definitivo non risulta approvato e sottoscritto dal Gruppo di Lavoro Operativo, mentre l'articolo 4 del Decreto Interministeriale 182 del 2020 ne colloca l'approvazione, di norma, non oltre il mese di ottobre;

il Gruppo di Lavoro Operativo non risulta convocato nell'anno scolastico in corso;

il Piano Didattico Personalizzato non risulta redatto, benché la documentazione clinica sia stata protocollata in data data del protocollo con il numero numero di protocollo;

la richiesta protocollata in data data del protocollo con il numero numero di protocollo non ha ricevuto alcuna risposta;

chiedono che il procedimento sia concluso con un provvedimento espresso, come prevede l'articolo 2, comma 1, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e in particolare:

1.che siano comunicati il nominativo del responsabile del procedimento e l'unità organizzativa competente, secondo l'articolo 5, comma 3, della stessa legge;

2.che sia indicata la data entro la quale l'atto sarà adottato, con le ragioni dell'eventuale ritardo;

facoltativoChiedono inoltre che sia fissata la riunione del Gruppo di Lavoro Operativo, dandone comunicazione alla famiglia in tempo utile per parteciparvi.

Chiedono risposta scritta, secondo il punto 10.1 della Carta dei servizi scolastici approvata con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 giugno 1995.

facoltativoSe il termine risulta già decorso, chiedono che la presente sia trasmessa al titolare del potere sostitutivo previsto dall'articolo 2, comma 9-bis, della Legge 241 del 1990, il cui nominativo è pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente del sito dell'istituto.

Chiedono che la presente sia protocollata e che ne sia rilasciata ricevuta con numero e data di protocollo. Restano a disposizione per un incontro.

Allegati:

  • – copia della richiesta protocollata e rimasta senza risposta
  • – copia della certificazione o della diagnosi già consegnata

firma del primo genitore

firma del secondo genitore

Recapito: telefono ed e-mail

Scarica in Word

Come usarla

  1. 1

    Spunta solo i casi che ti riguardano

    Le caselle sono quattro e quasi mai servono tutte. Le altre si cancellano prima di firmare.

  2. 2

    Cerca chi ha il potere sostitutivo

    Sul sito della scuola, nella sezione Amministrazione trasparente: la legge chiede che il nome stia in una tabella raggiungibile dalla homepage. Se non lo trovi, la lettera lo chiede.

  3. 3

    Allega la ricevuta della prima richiesta

    Un sollecito senza il protocollo di quello che stai sollecitando diventa una richiesta nuova, e i giorni ripartono da oggi.

  4. 4

    Oppure mandala per PEC

    La PEC dà la prova della consegna con data e ora, e per un sollecito la data è tutto.

Se non risponde nessuno

Scaduto il termine, la Legge 241 prevede che il titolare del potere sostitutivo concluda il procedimento entro un tempo pari alla metà di quello originario. Il nominativo va pubblicato sul sito dell'amministrazione, e in mancanza la legge indica il dirigente generale o la figura di vertice equivalente. Per le scuole statali quella tabella spesso manca, e la richiesta scritta serve anche a farla comparire.

Contro un atto già adottato e pubblicato all'albo esiste il reclamo previsto dall'articolo 14, comma 7, del DPR 275 del 1999: si propone entro quindici giorni all'organo che l'ha adottato, che decide in trenta. Contro un atto mai adottato quella strada non si apre, e resta il sollecito.

C'è infine il ricorso al giudice amministrativo contro il silenzio. Si propone finché dura l'inadempimento e comunque entro un anno dalla scadenza del termine, non richiede una diffida preventiva e va preparato da un avvocato.

Ti serve una relazione con indicazioni operative per la scuola? Si chiede su WhatsApp.

Scrivi su WhatsApp

Domande frequenti

Devo scrivere «diffido»?

Il codice del processo amministrativo stabilisce che il ricorso contro il silenzio si propone anche senza previa diffida. Una richiesta scritta, datata e protocollata produce lo stesso effetto. Molti fac simile agganciano la parola all'articolo 328 del codice penale, l'omissione di atti d'ufficio: è una strada penale verso il dirigente, e per ottenere il Piano di tuo figlio non porta da nessuna parte.

Entro quanto deve rispondere la scuola?

Per i procedimenti senza un termine proprio la Legge 241 fissa trenta giorni. Per i reclami, la Carta dei servizi scolastici impegna il capo d'istituto a rispondere per iscritto entro quindici giorni. PEI e PDP hanno termini propri: ottobre per il primo, il primo trimestre per il secondo.

A ottobre il PDP è già in ritardo?

Dipende da quando hai consegnato la diagnosi. Il riferimento al primo trimestre viene dalle Linee guida del 2011, e nessun testo chiarisce da quando si conti se la certificazione arriva a metà anno. Sollecitare a ottobre un PDP per una diagnosi consegnata a settembre è prematuro. Per il PEI il termine di ottobre, invece, è scritto nel decreto.

Posso chiedere io la convocazione del GLO?

Puoi chiederla, e la richiesta scritta obbliga il dirigente a una risposta. Il potere di convocare il Gruppo resta suo: il Decreto Interministeriale 182 gli assegna la presidenza e la convocazione, e non prevede un'iniziativa dei genitori.

Serve mandare copia all'ufficio scolastico?

La copia si può mandare, e la Carta dei servizi prevede che chi riceve un reclamo fuori competenza indichi il destinatario giusto. Un canale formale di reclamo delle famiglie verso l'ufficio scolastico regionale, però, nelle norme non è scritto: conta come segnalazione, non come ricorso.

Mi spetta un indennizzo per il ritardo?

L'indennizzo per il mero ritardo esiste nella Legge 241, ma si applica nei casi e alle condizioni stabiliti dalla legge, e oggi riguarda i procedimenti su istanza d'impresa. Resta il risarcimento del danno causato dall'inosservanza dolosa o colposa del termine, che però passa dal giudice.

Fonti

Pubblicato il 19 settembre 2026, rivisto il 19 settembre 2026 dal Dott. Giovanni Vitale, neuropsichiatra infantile.