Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Modello di richiesta dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione

La lettera al dirigente e all'ente locale per il fabbisogno di assistenza nel PEI, e per l'assistenza igienica di base. In Word o da copiare.

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Nel Piano le ore dell'assistente erano dodici. Sull'orario che ti hanno consegnato a ottobre ne trovi sei.

In segreteria dicono che dipende dal Comune. Al Comune dicono che dipende dalla scuola. E tu sei in mezzo.

L'assistente all'autonomia e alla comunicazione non lo assegna la scuola. Lo assegna l'ente locale: il Comune per l'infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado, e per le superiori la Regione o l'ente a cui la legge regionale ha affidato la funzione dal 2016. Il fabbisogno però nasce dentro la scuola. Lo scrive il Gruppo di Lavoro Operativo nel PEI, con la figura professionale e il numero di ore, e il dirigente lo trasmette all'ente nella richiesta complessiva d'istituto, in tempo utile per l'avvio dell'anno.

L'assistenza igienica di base segue un'altra strada. La fanno i collaboratori scolastici, il loro contratto la prevede per gli alunni con disabilità in tutti i gradi di scuola, e le Linee guida del 2023 scrivono che non si può quantificare in ore, perché è una prestazione da assicurare in caso di bisogno. Si chiede alla scuola, e non all'ente. La lettera qui sotto tiene le due richieste su due binari e le indirizza a chi può risponderne.

Per chi è

Assistenza igienica di base

La fa la scuola

Collaboratori scolastici, in tutti i gradi, senza vincoli di orario. D.Lgs 66/2017 art. 3 e CCNL 2019-21.

Assistente all'autonomia

La assegna l'ente

Il PEI propone il fabbisogno, l'ente attribuisce le risorse nei limiti di quelle disponibili. D.Lgs 66/2017 artt. 3 e 10.

Che cosa succede dopo la consegna

Entro la verifica finale del GLO

  1. 1

    Verifica finale

    A fine anno il GLO indica il fabbisogno per l'anno dopo: figura professionale e ore.

  2. 2

    PEI

    Assistenza di base e assistenza specialistica si scrivono distinte nel Piano.

  3. 3

    Richiesta d'istituto

    Il dirigente trasmette all'ente il fabbisogno di tutta la scuola.

  4. 4

    Assegnazione

    L'ente attribuisce le risorse. Le ore possono risultare meno di quelle chieste.

La lettera

I campi in giallo sono da compilare. Nel file Word li trovi fra parentesi quadre.

Al Dirigente Scolastico

nome dell'istituto

indirizzo dell'istituto

e p.c. a ente competente: Comune, Regione o Città metropolitana

indirizzo dell'ente

luogo, data

Oggetto: Assistenza per l'autonomia e la comunicazione e assistenza igienica di base per l'alunno/a nome e cognome, classe classe e sezione, anno scolastico anno scolastico

I sottoscritti nome e cognome del primo genitore e nome e cognome del secondo genitore, genitori dell'alunno/a nome e cognome, nato/a a luogo di nascita il data di nascita, iscritto/a alla classe classe e sezione di questo istituto, in possesso della certificazione per l'inclusione scolastica rilasciata in data data della certificazione,

chiedono che nel Piano Educativo Individualizzato siano indicati distintamente, come prevede l'articolo 12 del Decreto Interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, gli interventi di assistenza igienica e di base e le risorse professionali da destinare all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, con la tipologia di figura professionale e il numero di ore ritenuto necessario.

Chiedono in particolare:

1.che il fabbisogno approvato dal Gruppo di Lavoro Operativo sia trasmesso all'ente competente nella richiesta complessiva d'istituto, in tempo utile per l'ordinario avvio dell'anno scolastico, secondo l'articolo 10, comma 3, del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66;

2.che siano comunicati ai sottoscritti il numero di ore effettivamente assegnate dall'ente e la data di avvio del servizio;

3.che, se le ore assegnate risultassero inferiori a quelle indicate nel Piano, ne siano comunicate per iscritto le ragioni riferite alla situazione dell'alunno/a;

4.che l'assistenza igienica e di base sia assicurata dal personale ausiliario in servizio, secondo il profilo professionale previsto dal Contratto collettivo nazionale, per tutto il tempo di permanenza a scuola.

facoltativoPoiché il bisogno riguarda anche la comunicazione, richiamano l'articolo 12, comma 2, del Decreto Interministeriale 182 del 2020, che nel testo oggi in vigore comprende gli alunni con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

Chiedono che la presente sia protocollata e che ne sia rilasciata ricevuta con numero e data di protocollo.

Restano a disposizione per un incontro e per ogni documentazione utile.

Allegati:

  • – copia della certificazione per l'inclusione scolastica
  • – eventuale relazione clinica aggiornata

firma del primo genitore

firma del secondo genitore

Recapito: telefono ed e-mail

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Come usarla

  1. 1

    Chiedi in segreteria chi è l'ente

    Per infanzia, primaria e medie è il Comune. Per le superiori cambia da regione a regione: la segreteria sa a chi la scuola manda la richiesta d'istituto.

  2. 2

    Mandala prima della verifica finale

    Il fabbisogno dell'anno prossimo lo scrive il GLO nella verifica di fine anno. Dopo, la richiesta d'istituto è già partita.

  3. 3

    Tieni separati i due punti

    L'assistente lo assegna l'ente, l'igiene la organizza la scuola. Mescolarli fa rimbalzare la risposta da una parte all'altra.

  4. 4

    Oppure mandala per PEC

    Con la PEC hai la prova della consegna, con data e ora, anche verso l'ente in copia.

Se le ore arrivano ridotte

Le ore scritte nel Piano sono una proposta. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 7089 del 2024, ha stabilito che all'ente resta un margine di scelta dentro il limite complessivo delle risorse, da esercitare tenendo conto del rango dei diritti in gioco. La lettera può chiedere una motivazione riferita a tuo figlio: un taglio deciso uguale per tutti non è una motivazione.

Sul principio esiste una pronuncia di segno opposto, che riguardava però il trasporto scolastico. La Corte costituzionale, con la sentenza 275 del 2016, ha scritto che è la garanzia dei diritti incomprimibili a incidere sul bilancio, e non l'equilibrio di questo a condizionarne l'erogazione. Il Consiglio di Stato nel 2024 non l'ha richiamata. Vale come argomento, e non come regola che obbliga il Comune.

Il passo successivo è un sollecito scritto al dirigente e all'ente, protocollato come la prima lettera. Restano le vie legali, che però richiedono un avvocato.

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Domande frequenti

Chi paga l'assistente all'autonomia?

L'ente locale. Per infanzia, primaria e secondaria di primo grado è il Comune, secondo il riparto del Decreto Legislativo 112 del 1998. Per le superiori, dal 1 gennaio 2016 la funzione è delle Regioni, salvo le leggi regionali che l'avevano già affidata a province, città metropolitane o comuni: chi sia oggi cambia da regione a regione, e la segreteria della scuola lo sa.

Il Comune può dare meno ore di quelle scritte nel PEI?

Secondo il Consiglio di Stato sì. La sentenza 7089 del 2024 dice che il PEI formula proposte motivate e non determinazioni conclusive, e che l'ente decide nel limite complessivo delle risorse, con prudente equilibrio rispetto al rango dei diritti. Quello che si può chiedere è che la riduzione sia motivata sul caso.

Mi hanno risposto che la legge copre solo i disturbi fisici o sensoriali.

La formula viene dall'articolo 13, comma 3, della Legge 104, che è del 1992. Il Decreto Interministeriale 182 del 2020, all'articolo 12, comma 2, nel testo modificato nel 2023, prevede l'assistenza alla comunicazione anche per gli alunni con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e l'articolo 3 del Decreto Legislativo 66 del 2017 non pone quel limite.

Posso chiedere più ore di sostegno al posto dell'assistente?

No, e la risposta è scritta nelle Linee guida del 2023: in nessun caso può essere richiesto personale di sostegno per coprire esigenze di mera assistenza, materiale o educativa, o di accompagnamento. Sono due figure con due funzioni e due datori di lavoro.

Quante ore sono di assistenza igienica?

Non si conta in ore. Le Linee guida del 2023 la descrivono come una prestazione da assicurare in caso di bisogno, senza vincoli di orario, affidata al personale ausiliario. Il profilo del collaboratore scolastico, nel contratto del 2019-2021, comprende l'ausilio nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale per gli alunni con disabilità di ogni grado di scuola.

Esiste un profilo nazionale dell'assistente?

Non ancora. L'accordo in Conferenza unificata su modalità e standard qualitativi, previsto dal Decreto Legislativo 66 del 2017, era ancora atteso nella sentenza del Consiglio di Stato dell'agosto 2024. Requisiti e titoli oggi li fissano i bandi degli enti locali, e cambiano da un territorio all'altro.

Fonti

Pubblicato il 19 settembre 2026, rivisto il 19 settembre 2026 dal Dott. Giovanni Vitale, neuropsichiatra infantile.