Alimentazione

Disturbi alimentari nei bambini: oltre l'anoressia e la bulimia

Non mangia quasi niente, è ipersensibile alle texture, o mangia in modo compulsivo. I disturbi alimentari in età evolutiva sono più comuni di quanto si pensi.

Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra Infantile

Aprile 2026⏱ 2 min di letturaUltima revisione: Settembre 2026
Disturbi alimentari nei bambini: oltre l'anoressia e la bulimia. A sinistra un piatto visto dall'alto, con forchetta e coltello. Al centro, in ottone, anoressia e bulimia, i disturbi più conosciuti. Intorno, cinque spicchi uguali color sabbia con gli altri disturbi dell'alimentazione descritti nell'articolo: ARFID, neofobia, pica, binge eating, ortoressia. A destra il numero 15 su 100: in un'indagine francese solo 15 bambini su cento con un disturbo alimentare erano seguiti da un medico. Sotto, venti quadrati da 5 bambini ciascuno: 3 pieni viola, seguiti da un medico, 17 vuoti e tratteggiati. Accanto al titolo il ritratto, in fondo la fonte.
Fonti: Nutrients, 2021.

Non tocca quasi niente nel piatto. Rifiuta qualsiasi cosa nuova, qualsiasi texture diversa. Vomita se prova a mangiare certi alimenti, per una reazione fisica vera. Ogni pasto è una crisi.

Quando si parla di disturbi alimentari, si pensa immediatamente all'anoressia e alla bulimia degli adolescenti. Ma i disturbi dell'alimentazione in età evolutiva sono un universo molto più vasto, e molto meno conosciuto.

ARFID: il disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo

L'ARFID (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder) è un disturbo alimentare che compare anche nei bambini piccoli, ed è meno raro di quanto si creda. Negli studi sulla popolazione generale le stime vanno da meno di un bambino su cento a qualche bambino su cento, a seconda di come lo si misura. In un'indagine francese solo 15 bambini su cento con un disturbo alimentare erano seguiti da un medico. Si caratterizza per:

  • Rifiuto di mangiare una vasta gamma di cibi basato su caratteristiche sensoriali (colore, texture, odore, consistenza)
  • Dieta estremamente ristretta, fatta di pochi cibi sempre uguali
  • Paura intensa di soffocare, vomitare o avere conseguenze fisiche
  • Mancanza di interesse per il cibo in generale

Non ha niente a che vedere con la viziosaggine: è spesso associato a ipersensibilità sensoriale, autismo, ansia, e ha basi neurobiologiche documentate.

Neofobia alimentare

La neofobia alimentare (la paura dei cibi nuovi) è normale tra i 2 e i 6 anni (fase evolutiva di selezione del cibo). Diventa problematica quando persiste oltre i 6-7 anni, si intensifica invece di attenuarsi, e limita gravemente la varietà alimentare.

Pica

La pica è l'ingestione persistente di sostanze non nutritive (terra, carta, capelli, pittura, ghiaccio). Può comparire a qualsiasi età, ma è più comune nei bambini piccoli. Quando persiste oltre i 2 anni ed è associata a carenze nutrizionali o rischi fisici, richiede valutazione.

Disturbi alimentari nell'adolescente

Nell'adolescenza possono emergere:

  • Anoressia nervosa: restrizione alimentare severa con paura intensa di aumentare di peso e distorsione dell'immagine corporea
  • Bulimia nervosa: episodi di abbuffata seguiti da condotte compensatorie (vomito, lassativi, esercizio eccessivo)
  • Binge eating disorder: abbuffate ricorrenti senza condotte compensatorie, spesso associato a vergogna e disagio intensi
  • Ortoressia: ossessione per il "mangiare sano" che diventa rigidità patologica

Quando chiedere aiuto

Non aspettare che il problema diventi visibile nella bilancia o nel peso. Chiedere una valutazione quando:

  • Il bambino ha una dieta talmente ristretta da avere carenze nutrizionali
  • Ogni pasto è fonte di conflitto e angoscia
  • Il bambino evita situazioni sociali legate al cibo (mense, feste)
  • Ci sono cambiamenti rapidi nel peso o nel comportamento alimentare
  • Il bambino esprime paura di ingrassare o parla del proprio corpo in modo molto negativo

Fonti

Quello che c'è scritto qui sopra poggia sui lavori elencati sotto. I link portano agli articoli originali; per ciascuno è indicato se il testo completo è liberamente accessibile.

Letteratura scientifica

Dott. Giovanni Vitale — Neuropsichiatra Infantile

L'autore

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra Infantile specializzato in ADHD, disturbi dello spettro autistico, DSA e disturbi del comportamento in bambini e adolescenti. Fondatore di BrainGas (Difficoltà in Abilità). Valutazioni diagnostiche, percorsi di trattamento personalizzati e supporto diretto alle famiglie in Campania e Lazio.

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Avviso importante

Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce una consulenza medica professionale, una diagnosi clinica o una prescrizione terapeutica. Per qualsiasi preoccupazione relativa alla salute di tuo figlio, rivolgiti a un medico specialista qualificato.

Domande frequenti

I disturbi alimentari colpiscono anche i bambini piccoli?
Sì. L'ARFID (Disturbo Evitante/Restrittivo dell'Assunzione di Cibo) può manifestarsi già in età prescolare. Anche anoressia e bulimia possono comparire prima dell'adolescenza. L'età di esordio si sta abbassando progressivamente.
Come distinguere un bambino schizzinoso da un disturbo alimentare?
La selettività alimentare normale è flessibile e non compromette la crescita. Un disturbo alimentare è rigido, limita significativamente la varietà di cibi accettati, impatta sulla crescita o sulla nutrizione, e causa sofferenza significativa nel bambino e nella famiglia.
Forzare il bambino a mangiare è controproducente?
Sì. Forzare l'alimentazione aumenta l'ansia legata al cibo e rinforza l'evitamento. L'approccio corretto prevede esposizione graduale, ambiente sereno durante i pasti, nessuna pressione, e quando necessario, il supporto di un'équipe specializzata (neuropsichiatra, nutrizionista, logopedista).

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