Sonno

Il bambino non riesce ad addormentarsi: disturbi del sonno

Risvegli notturni, terrori notturni, difficoltà ad addormentarsi. Quando preoccuparsi e cosa fare.

Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra Infantile

Aprile 20263 min di letturaUltima revisione: Settembre 2026

Sono le undici di sera. Tuo figlio è ancora sveglio. O si è addormentato, ma alle due è di nuovo nel corridoio — con gli occhi spalancati e un terrore che non riesci a spiegare.

I problemi del sonno nei bambini sono tra le lamentele più comuni che i genitori portano in studio. Eppure spesso vengono minimizzati: "passerà", "è una fase". A volte è così. Altre volte no.

Quanto dovrebbe dormire un bambino

Il fabbisogno di sonno cambia con l'età:

  • 1–3 anni: 11–14 ore (incluso sonnellino)
  • 3–5 anni: 10–13 ore
  • 6–12 anni: 9–12 ore
  • 13–18 anni: 8–10 ore

Un bambino cronicamente privato di sonno — anche di sole 30-60 minuti al giorno — mostra effetti misurabili su attenzione, regolazione emotiva, apprendimento e comportamento. Molti casi di "bambino iperattivo" sono in realtà bambini esausti.

I principali disturbi del sonno in età evolutiva

Insonnia comportamentale

È la forma più comune: il bambino non riesce ad addormentarsi senza la presenza del genitore, oppure si sveglia di notte e non riesce a riaddormentarsi da solo. Non è una malattia — è spesso il risultato di associazioni di sonno non autonome che si sono consolidate nel tempo.

Terrori notturni

Il bambino si sveglia di notte urlando, con occhi aperti, in un stato di terrore intenso — ma non è sveglio davvero e non ricorda niente al mattino. Avvengono nella prima parte della notte, durante il sonno profondo (NREM). Non vanno confusi con gli incubi.

Bruxismo

Digrignare o serrare i denti nel sonno riguarda fino a un bambino su tre e nella maggior parte dei casi si riduce con la crescita. Va guardato con attenzione quando si accompagna a russamento o pause nel respiro: in quel caso il bruxismo non è il problema, è la spia di come il bambino sta respirando mentre dorme.

Sonnambulismo

Il bambino si alza, cammina, a volte parla — senza essere sveglio. Come i terrori notturni, è un fenomeno di arousal parziale, più frequente tra i 4 e i 12 anni.

Incubi frequenti

Sogni spaventosi ricorrenti, con risveglio e difficoltà a riaddormentarsi. Quando sono frequenti e intensi, possono indicare uno stato di stress, ansia o, in alcuni casi, un disturbo post-traumatico.

Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)

Sensazione fastidiosa alle gambe la sera, necessità di muoverle per trovare sollievo. Spesso sottodiagnosticata nell'infanzia — i bambini la descrivono come "le gambe che mi fanno male" o "prurito dentro".

Apnee del sonno

Russare, pause respiratorie nel sonno, sonno agitato. Le apnee causano micro-risvegli notturni ripetuti e stanchezza diurna. Spesso legate a ipertrofia delle tonsille o adenoidi.

Il legame tra sonno e disturbi del neurosviluppo

I problemi del sonno sono molto più frequenti nei bambini con ADHD, disturbi dello spettro autistico, ansia e disturbi dell'umore. Non è un caso: sonno e regolazione neurobiologica sono strettamente connessi.

In alcuni casi, trattare il disturbo del sonno migliora significativamente i sintomi diurni — attenzione, impulsività, regolazione emotiva. In altri, è il disturbo sottostante che va affrontato per risolvere il sonno.

Quando portare il bambino da uno specialista

  • Il problema persiste da più di 4 settimane
  • Il bambino è stanco o irritabile di giorno in modo persistente
  • Le difficoltà al sonno impattano sull'andamento scolastico
  • Ci sono comportamenti insoliti durante la notte (russare, apnee, movimenti ripetitivi)
  • L'intera famiglia è esaurita e la qualità della vita ne risente

Cosa fa lo specialista

Il neuropsichiatra infantile raccoglie una storia dettagliata del sonno — orari, rituali, qualità, sintomi notturni — e valuta se il problema è prevalentemente comportamentale, neurologico, ansioso o legato a un disturbo del neurosviluppo. In alcuni casi, può essere utile una polisonnografia (registrazione notturna del sonno).

L'intervento può includere psicoeducazione al sonno, tecniche comportamentali per i genitori, o un approfondimento clinico del quadro sottostante.

Dott. Giovanni Vitale — Neuropsichiatra Infantile

L'autore

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra Infantile specializzato in ADHD, disturbi dello spettro autistico, DSA e disturbi del comportamento in bambini e adolescenti. Fondatore di BrainGas — Difficoltà in Abilità. Valutazioni diagnostiche, percorsi di trattamento personalizzati e supporto diretto alle famiglie in Campania e Lazio.

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Avviso importante

Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce una consulenza medica professionale, una diagnosi clinica o una prescrizione terapeutica. Per qualsiasi preoccupazione relativa alla salute di tuo figlio, rivolgiti a un medico specialista qualificato.

Domande frequenti

Quando i disturbi del sonno nei bambini richiedono una visita?
Se i problemi del sonno durano più di 4 settimane, impattano sul rendimento scolastico e sull'umore diurno, o sono accompagnati da russamento, apnee o comportamenti insoliti durante il sonno, è opportuno consultare un neuropsichiatra infantile.
Il bambino che non riesce ad addormentarsi ha un problema?
La difficoltà ad addormentarsi è comune e spesso legata all'igiene del sonno (schermi, orari irregolari). Diventa un problema quando è persistente, causa angoscia nel bambino e dura oltre le 4 settimane nonostante le buone abitudini.
Cosa sono i terrori notturni e come si gestiscono?
I terrori notturni (pavor nocturnus) sono episodi di risveglio parziale nella prima parte della notte: il bambino urla, piange, sembra terrorizzato ma non è cosciente. Non bisogna svegliarlo, ma assicurarsi che sia al sicuro. Tendono a risolversi spontaneamente.

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