Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Il bambino a 4 anni

Quattro anni. Si traveste da cane e abbaia per mezz'ora, poi vuole fare il dottore e ti visita. In cortile gli altri bambini si inseguono, il tuo guarda e a volte entra. «Quando va alle elementari si sbloccherà», dicono. E tu tieni in mente le domande e non sai a chi farle.

A quattro anni la maggior parte dei bambini nel gioco fa finta di essere qualcun altro, chiede di andare a giocare con altri bambini se li conosce e gli piace fare l'aiutante. Si comporta in modo diverso a seconda del posto, dice il nome di qualche colore e disegna una persona con almeno tre parti del corpo. Tiene il pastello fra le dita e il pollice. Le tappe vengono dal CDC americano e dall'American Academy of Pediatrics, riviste nel 2022.

A quattro anni il piano nazionale non prevede un bilancio: dopo quello dei tre anni, il prossimo è a cinque o sei. Le domande si fanno prima, al pediatra. Gli autori delle tappe (Zubler e colleghi, 2022) scrivono che le liste non sono validate come test. Se è nato prima del termine, il confronto lo fa il pediatra.

Che cosa fa la maggior parte dei bambini a 4 anni

  • Movimento

    • Tiene il pastello fra le dita e il pollice, non nel pugno.
  • Linguaggio

    • Risponde a domande semplici, come «a che cosa serve il cappotto?».
  • Gioco e relazione

    • Nel gioco fa finta di essere qualcun altro: una maestra, un supereroe, un cane.
    • Chiede di andare a giocare con altri bambini, se li conosce.
    • Gli piace fare l'aiutante.
    • Si comporta in modo diverso a seconda del posto, per esempio in biblioteca o al parco giochi.
    • Dice il nome di qualche colore.
    • Disegna una persona con almeno tre parti del corpo.
  • Autonomia

    • Sbottona qualche bottone.

Quando parlarne col pediatra

  • Se tuo figlio non fa ancora una o più di queste cose, parlane con il pediatra. Non serve aspettare il prossimo bilancio.
  • Se tuo figlio smette di fare cose che sapeva già fare, come dire parole, fare gesti o giocare con te, parlane presto con il pediatra.Approfondisci
  • Se qualcosa nello sviluppo di tuo figlio ti preoccupa, anche se non è in questa lista, parlane con il pediatra: quello che noti a casa è un'informazione che conta.

Il piano nazionale non prevede un bilancio a 4 anni: dopo quello dei 3 anni, il prossimo è a 5-6 anni. La tua regione può prevedere un calendario diverso.

Che cosa puoi fare tu, adesso

  • Guardalo giocare con un bambino che conosce e annota che cosa fa: se chiede di giocare, se fa finta, se cambia gioco. Sono esempi per il pediatra.
  • Se una o più cose della lista non le fa ancora, parlane con il pediatra. Fino ai cinque o sei anni non c'è un bilancio in programma, e non serve aspettarlo.
  • Se smette di fare cose che faceva, come parlare, fare finta o giocare con te, chiamalo presto.
  • Se ti preoccupa qualcosa che qui non trovi, parlane con il pediatra.

Domande frequenti

A 4 anni non gioca a far finta: è un segnale?

Far finta di essere qualcun altro è una delle cose dell'elenco dei quattro anni. Se il tuo bambino non lo fa ancora, parlane con il pediatra senza aspettare. Racconta anche con chi gioca, a che cosa e come, e che cosa ti ha colpito.

Fonti

  1. Zubler et al., Pediatrics, 2022 (gruppo di lavoro AAP e CDC) — le tappe del CDC e dell'American Academy of Pediatrics, con il loro criterio; gli autori scrivono che le liste non sono validate come test
  2. Sadaka et al., Pediatrics, 2022 — in Israele, su 758.300 bambini nati a termine: per la maggior parte delle tappe, all'età indicata le fanno molti più bambini di quanti ne chieda il criterio
  3. Havdahl et al., Journal of Child Psychology and Psychiatry, 2023 — coorte norvegese MoBa: perdere abilità già acquisite, e il limite di una lista spuntata
  4. Glascoe, Pediatrics, 1997 — la preoccupazione del genitore come informazione per il pediatra
  5. Accordo collettivo nazionale dei pediatri di libera scelta 2022-2024, Allegato 10 «Progetto salute infanzia» — il calendario nazionale dei bilanci di salute, salve diverse determinazioni regionali (pp. 102-103)