Dott. Giovanni Vitale

Dott. Giovanni Vitale

Neuropsichiatra infantile

Ordine dei Medici di Napoli n. NA036420

Il bambino a 2 mesi

Due mesi. Mangia, dorme, piange, e ogni tanto ti guarda come se ti riconoscesse. Tu aspetti il primo sorriso e ti chiedi se sta arrivando. «È ancora un fagottino», dice la vicina. «Sorride quando ha voglia», dice tua madre. E tu guardi la sua faccia e ti domandi che cosa stia cercando, davvero, quando ti fissa.

A due mesi la maggior parte dei bambini si calma quando gli parli o lo prendi in braccio, guarda il tuo viso, ti segue con lo sguardo quando ti muovi e sorride quando gli sorridi. A pancia in giù alza la testa. Le cose elencate qui sotto vengono dalle tappe del CDC americano e dell'American Academy of Pediatrics, riviste nel 2022. Per un bambino nato prima del termine il confronto lo fa il pediatra, partendo dall'età corretta.

Gli autori di queste tappe (Zubler e colleghi, 2022) scrivono che le liste non sono validate come test. Una lista spuntata per intero non basta a dire che va tutto bene, e una cosa che manca ancora è un motivo per fare una domanda. Qui trovi che cosa osservare a casa, che cosa fare se una cosa non c'è e quando cade il primo bilancio di salute.

Che cosa fa la maggior parte dei bambini a 2 mesi

  • Movimento

    • A pancia in giù alza la testa.
    • Ogni tanto apre le mani.
  • Linguaggio

    • Fa dei versi diversi dal pianto.
  • Gioco e relazione

    • Si calma quando gli parli o lo prendi in braccio.
    • Guarda il tuo viso.
    • Sembra contento quando ti vede arrivare.
    • Sorride quando gli parli o gli sorridi.
    • Ti segue con lo sguardo quando ti muovi.
    • Guarda un giocattolo per qualche secondo.

Quando parlarne col pediatra

  • Se tuo figlio non fa ancora una o più di queste cose, parlane con il pediatra. Non serve aspettare il prossimo bilancio.
  • Se tuo figlio smette di fare cose che sapeva già fare, come dire parole, fare gesti o giocare con te, parlane presto con il pediatra.Approfondisci
  • Se qualcosa nello sviluppo di tuo figlio ti preoccupa, anche se non è in questa lista, parlane con il pediatra: quello che noti a casa è un'informazione che conta.

Il primo bilancio di salute dal pediatra di famiglia cade fra i 60 e i 90 giorni: guarda la crescita, il movimento e i sensi. La tua regione può prevedere un calendario diverso.

Che cosa puoi fare tu, adesso

  • Nei prossimi giorni guarda quando ti cerca con gli occhi e quando si calma, e segna una o due volte in cui l'hai visto. Sono esempi buoni da portare al pediatra.
  • Se una o più cose della lista non le fa ancora, telefona al pediatra. Il primo bilancio arriva fra i due e i tre mesi, ma per chiedere non serve aspettarlo.
  • Se è nato prima del termine, chiedi al pediatra a quale età guardare le tappe.
  • Se ti preoccupa qualcosa che qui non trovi, scrivila e portala alla visita.

Domande frequenti

A 2 mesi non sorride ancora: che cosa faccio?

Il sorriso quando gli parli o gli sorridi è una delle cose dell'elenco dei due mesi. Se non lo vedi ancora, parlane con il pediatra senza aspettare il bilancio, e raccontagli come ti guarda e quando si calma. Sono informazioni che lui, in una visita, non può raccogliere da solo.

Fonti

  1. Zubler et al., Pediatrics, 2022 (gruppo di lavoro AAP e CDC) — le tappe del CDC e dell'American Academy of Pediatrics, con il loro criterio; gli autori scrivono che le liste non sono validate come test
  2. Sadaka et al., Pediatrics, 2022 — in Israele, su 758.300 bambini nati a termine: per la maggior parte delle tappe, all'età indicata le fanno molti più bambini di quanti ne chieda il criterio
  3. Havdahl et al., Journal of Child Psychology and Psychiatry, 2023 — coorte norvegese MoBa: perdere abilità già acquisite, e il limite di una lista spuntata
  4. Glascoe, Pediatrics, 1997 — la preoccupazione del genitore come informazione per il pediatra
  5. Accordo collettivo nazionale dei pediatri di libera scelta 2022-2024, Allegato 10 «Progetto salute infanzia» — il calendario nazionale dei bilanci di salute, salve diverse determinazioni regionali (pp. 102-103)